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Niente rimborso all’amministratore di condominio in mancanza di approvazione dell’assemblea PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 25 Giugno 2012 14:58

Niente rimborso all’amministratore di condominio in mancanza di approvazione dell’assemblea

La Corte di Cassazione torna ad esprimersi sul tema della legittimità della richiesta di rimborso delle spese anticipate nell’interesse dei condomini da parte dell’amministratore.

La Suprema Corte era già intervenuta sull’argomento con la sentenza n. 14197/201, stabilendo che in difetto di una preventiva autorizzazione, ovvero di una successiva ratifica degli interventi eseguiti da parte dei condomini, nessun rimborso delle anticipazioni erogate nell’interesse dei condomini poteva essere pretesa dall’amministratore.

Di recente, con ordinanza n. 5984 del 16.04.2012, la Consulta è nuovamente tornata ad esprimersi sul punto, ritenendo ancora una volta che l’amministratore non possa erogare spese senza il preventivo assenso dell’assemblea dei condomini.

Nello specifico, il caso da ultimo sottoposto all’attenzione della Suprema Corte analizzava il diritto dell’amministratore ad esigere il rimborso delle spese anticipate per conto dei condomini a titolo di compensi professionali per il direttore dei lavori da questo nominato per supervisionare lo svolgimento di interventi manutentivi.

Nel caso di specie, i magistrati della Suprema Corte hanno ritenuto non sussistere un diritto dell’amministratore a pretendere il rimborso di tali spese atteso che i condomini – pur avendo approvato l’esecuzione degli interventi di manutenzione – non avevano altresì approvato la spesa da erogare a titolo di compensi per il direttore dei lavori. Conseguentemente il credito asseritamente vantato dall’amministratore nei confronti dei condomini era stato dichiarato né liquido né esigibile.

Con la decisione in esame, la Suprema Corte ha infatti inteso coordinare il disposto dell’articolo 1720, comma I, cod. civ. dettato in materia di mandato secondo cui «Il mandante deve rimborsare al mandatario le anticipazioni, con gli interessi legali dal giorno in cui sono state fatte, e deve pagargli il compenso che gli spetta» con le disposizioni dettate in materia di condominio secondo cui è escluso il diritto al rimborso di ogni spesa che non sia caratterizzata da urgenza e che in ogni caso deve costituire oggetto di preventiva autorizzazione o successiva ratifica da parte dell’organo assembleare del condominio.

La decisione della Suprema Corte offre qualche interessante spunto di riflessione se si pone mente all’avvenuta liberalizzazione delle tariffe professionali.

In precedenza, si poteva infatti legittimamente ritenere che il mandato conferito all’amministratore di condominio comprendesse anche il potere di corrispondere i compensi professionali che, in genere, erano determinati in base alle tariffe professionali.

Con l’abolizione delle tariffe professionali si introduce tuttavia un elemento di indeterminatezza quanto alle spese accessorie che possono maturare a seguito di delibere assembleari che autorizzino l’amministratore a dar corso ad interventi di manutenzione ovvero, ad esempio, autorizzino l’amministratore a resistere in giudizio contro cause promosse nei confronti del condominio.

Nell’attuale panorama, pare quindi potersi distinguere due diversi ordini di ipotesi.

Da un lato, vi sono i casi in cui l’amministratore (si pensi alle azioni giudiziali di carattere recuperatorio volte ad azionare i crediti vantati dal condominio nei confronti di singoli proprietari ovvero a quelle volte ad intraprendere azioni cautelari nell’interesse comune), in virtù della rappresentanza a lui riconosciuta dall’art. 1131 cod. civ., potrà, nell’interesse del Condominio amministrato, sottoscrivere i preventivi presentati dai professionisti interpellati (sempre che non siano di entità abnorme rispetto all’attività da svolgere), mentre in un altro ordine di ipotesi (si pensi ad esempio a capitolati, direzioni lavori straordinari, controversie giudiziarie ecc.) l’amministratore sarà tenuto a sottoporre all’attenzione dei condomini i preventivi di spesa per gli onorari dei professionisti incaricati che dovranno essere necessariamente approvati in precedenza, pena la non ripetibilità da parte dell’amministratore.

 
 

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