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Privacy nel Condominio
La L.675/96 sulla tutela della privacy entra nei condomini andando ad inserirsi nell'ambito dell'amministrazione condominiale assicurando le opportune garanzie di riservatezza ai condomini relativamente ai propri dati personali comunicati all'amministratore o accessibili da terzi.
I dati in possesso dell'amministratore opportunamente trattati potrebbero, potenzialmente, fornire dei dati riguardanti le abitudini e gli stili di vita dei residenti nel condominio.
Sulla scorta di queste problematiche, da più parti è stato richiesto d'individuare l'ambito di applicazione della normativa sulla privacy nelle questioni condominiali.
Molte sono state le precisazioni fornite dall'Autorità Garante per la Tutela dei Dati Personal tra cui il D.lgs. 28.7.1997 n. 255 che ha chiarito che il trattamento dei dati personali non è soggetto alla notificazione al Garante qualora sia finalizzato unicamente all'amministrazione del condominio, purché tali dati siano conservati per il periodo strettamente necessario alla tutela dei corrispondenti diritti, e l'interessante comunicato stampa del 28 giugno 2006.
Regole chiare per un condominio a prova di privacy. Con un provvedimento generale, il Garante per la protezione dei dati personali ha prescritto ai condomìni, anche per i trattamenti effettuati dall'assemblea e dall'amministratore, le misure necessarie per una corretta gestione dei dati personali. Il provvedimento tiene conto anche delle osservazioni di associazioni di categoria e di singoli condomini che hanno partecipato con numerosi contributi alla consultazione pubblica scorso.
Le regole per il condominio
Queste in sintesi i punti principali del provvedimento.
Il condominio, in quanto titolare del trattamento, può trattare solo informazioni personali pertinenti e necessarie per la gestione e l'amministrazione delle parti comuni. Le informazioni possono riguardare sia tutto il condominio (dati relativi a consumi collettivi), sia  i singoli partecipanti (dati anagrafici, indirizzi, quote millesimali). I numeri di telefono possono essere trattati solo con il consenso degli interessati, a meno che compaiano già in elenchi telefonici pubblici.Per verificare l'esattezza degli importi dovuti, ciascun condomino può essere informato, in sede di rendiconto annuale o su richiesta, delle somme dovute dagli altri e di eventuali inadempimenti.É invece vietata la diffusione di dati personali mediante l'affissione di avvisi di mora o di sollecitazioni di pagamento in spazi condominiali aperti al pubblico, in cui è consentita solo l'affissione di avvisi generali (quali convocazioni di assemblea o comunicazioni urgenti).I dati sanitari possono essere trattati solo se indispensabili ai fini dell'amministrazione del condominio (come in caso di danni a persone anche diverse dai condomini, o per particolari deliberazioni, come nel caso dell'abbattimento delle cosiddette "barriere architettoniche").La comunicazione di dati personali è consentita con il consenso o se ricorrono altri presupposti di legge. La partecipazione all'assemblea condominiale di estranei è consentita con l'assenso dei partecipanti e in casi previsti dalla legge, ad esempio può trattarsi di tecnici o consulenti chiamati ad intervenire su problemi all'ordine del giorno. É possibile videoregistrare l'assemblea solo con il consenso informato dei partecipanti.
·         Per prevenire illecite comunicazioni e diffusioni di dati personali l'amministratore deve adottare idonee misure di sicurezza previste dal Codice della privacy.
L'amministratore può esercitare il diritto di accesso ai dati riferiti al condominio nel suo complesso (ad esempio alle informazione relative al consumo globale di energia ed acqua); il singolo condomino può sempre accedere ai dati che lo riguardano, rivolgendosi all'amministratore.