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Certificazione Enegetica: i nuovi obblighi nella compravendita e nei contratti di locazione e particolari obblighi per le assemblee condominiali

Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 29/12/2006, n° 311 recante l'attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia, è stato introdotto l'obbligo di dotare della certificazione energetica anche gli edifici esistenti.

L'attestato di certificazione energetica avrà una durata di anni dieci e dovrà essere aggiornato ogniqualvolta l'immobile venga sottoposto ad interventi di ristrutturazione che possano modificare la prestazione energetica.

Dotarsi della certificazione energetica è obbligatorio secondo le seguenti scadenze:

1° Luglio 2007    in caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile qualora di superficie utile superiore a 1000mq..

1° Luglio 2008    in caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile con l'esclusione delle singole unità immobiliari per edifici di superficie utile fino a 1000 mq..

1° Luglio 2009    in caso di trasferimento a titolo oneroso anche delle singole unità immobiliari.

La redazione della certificazione energetica è fatta a cura di un tecnico abilitato e nel caso di trasferimento a titolo oneroso deve essere allegata dal venditore all'atto in originale o copia autentica, in assenza o la mancanza di conformità "il contratto è nullo", nullità, che "può essere fatta valere solo dall'acquirente".

Nelle locazioni di qualsiasi tipo e genere, tenuto conto delle scadenze sopra citate la certificazione deve essere messa a disposizione del conduttore, è altresì possibile consegnarne copia al conduttore, in tal caso il proprietario dovrà dichiarane la conformità all'originale in suo possesso.

In caso di inadempienza da parte del locatore, "il contratto è nullo", nullità, che "può essere fatta valere solo ed esclusivamente dal conduttore".

Relativamente alle decisioni assembleari in materia di contenimento del consumo energetico, va segnalata la modifica del comma 2, dell'art. 26,della Legge 10/'91 che risulta così modificato:

"Per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico ed all'utilizzazione delle fonti di energia di cui all'articoli 1, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali."

In pratica gli interventi per essere deliberati devono essere individuati e supportati da un professionista abilitato che attraverso una analisi del consumo energetico dell'edificio interessato indichi le migliori opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici.