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Decreto sicurezza: confisca delle abitazioni affittate agli irregolari

Il decreto legge n. 92/08, contenente un primo pacchetto di misure urgenti in materia di sicurezza ed entrato in vigore il 23 maggio scorso, introduce una nuova tipologia di illecito suscettibile di trovare applicazione nei confronti dei proprietari immobiliari.

Nello specifico, particolare rilevanza assume la norma, modificativa del Testo Unico in materia di immigrazione, che introduce un nuovo illecito a carico di chi cede a titolo oneroso locali ad uno straniero privo del permesso di soggiorno.

Negli scorsi anni si erano, invero, già registrate pronunce da parte delle Corti che avevano condannato i proprietari  delle abitazioni affittate a stranieri con il chiaro intento di trarre profitti fuori mercato.

I Tribunali investiti della  questione avevano ordinato la confisca delle abitazioni, ed i proprietari erano stati condannati per averli affittati a immigrati, in gran parte clandestini, oltre che per aver spesso violato le norme sulla sicurezza all'interno dei locali.

Le misure della confisca dell'abitazione, unitamente all'arresto, sono proprio le pene che il legislatore, deciso ad arginare il crescente fenomeno della irregolarità e della criminalità, ha inteso prevedere contro i trasgressori.

Obiettivo della neo introdotta misura è dichiaratamente quello di colpire il mercato sommerso delle locazioni irregolari, diffuso in particolar modo nelle grandi città.

Tuttavia, dubbi interpretativi sono stati immediatamente sollevati proprio in riferimento alla portata applicativa di tale norma.

In particolare, sono emerse perplessità circa la riferibilità del precetto normativo solo alle "cessioni a titolo oneroso" (i.e. le vendite) ovvero se sarà suscettibile di applicazione anche nei casi in cui gli immobili risultino essere concessi in locazione.

Il Ministero dell'Interno è intervenuto a fare chiarezza con un comunicato, spiegando che la norma spiegherà i suoi effetti anche nei confronti delle abitazioni concesse in godimento a terzi.

Peraltro, a poche settimane dall'entrata in vigore della misura, si sono già registrati i primi sequestri.

Si tratta di due appartamenti sequestrati dai Carabinieri nella provincia bergamasca, in quella che, per via della moltitudine di immigrati ed extracomunitari che vi vivono, è stata definita "Zingonia".

I proprietari degli immobili in questione, anch'essi nordafricani ma regolari, avevano concesso gli alloggi in affitto a cinque immigrati clandestini, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Al momento si attende che le abitazioni vengano confiscate, così come previsto dalla nuova normativa.

Non è difficile immaginare che nuovi dubbi e perplessità verranno sollevati con riferimento al neo introdotto illecito.

Un nodo non ancora sciolto sembra riguardare, invero, i contratti di locazione stipulati ad uso transitorio.

In particolare, sembra lecito domandarsi quale potrà essere il profilo di responsabilità penale per un proprietario che conceda in locazione un immobile ad un cittadino straniero in possesso di un valido visto turistico qualora tale visto giunga a scadenza senza che il conduttore lasci il paese.

Altro non secondario problema pare rappresentato dalla mancata ricomprensione nel campo di applicazione della norma delle cessioni non  titolo oneroso quali, per esempio, il comodato.

Al momento non esiste ancora un produzione giurisprudenziale in grado di dirimere le problematiche che scaturiranno dall'applicazione della norma in questione, né è possibile effettuare valutazioni sugli effetti che la misura saprà spiegare

Vale la pena ricordare fin da ora che il decreto legge in esame dovrà necessariamente, a pena di decadenza, essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore.