Home Archivio Articoli
Nuovo regolamento edilizio di Torino

La città di Torino si è dotata di recente di un nuovo Regolamento Edilizio.

Il regolamento redatto sullo schema di quello regionale  sostituisce quello approvato dalla Giunta Municipale nel 1922  e più volte modificato ed aggiornato nel tempo per rispondere alle esigenze normative che la tecnica edilizia via via presentava nel tempo.

Il Regolamento Edilizio rappresenta una delle parti fondamentali dell'attività regolamentare dei comuni e trae origine storicamente dalla legge comunale e provinciale del 1859 (la n° 3702) che parlava di "regolamenti di ornato e polizia locale" da approvarsi su parere del Consiglio di Stato.

Il primo accenno al termine odierno di "Regolamento Edilizio" si trova nella Legge n° 2248 del 1865 che, con altre di quel periodo storico, hanno costituito l'ossatura della struttura amministrativa dello Stato italiano e sono rimaste immutate fino a poco tempo fa.

Con questa legge venivano determinate le materie che dovevano formare oggetto dei regolamenti edilizi quali:

-         la nomina e la composizione della commissione edilizia

-         la polizia della viabilità interna del centro abitato

-         l'ornato

-         l'intonaco e la tinta delle facciate e dei muri

-         l'altezza massima dei fabbricati

-         la posizione e la conservazione  dei marciapiedi

-         il controllo dei lavori da farsi dai delegati del municipio per l'osservanza delle disposizioni

Questa impostazione veniva ancora conservata nel Testo Unico della legge comunale e provinciale ed in una serie di leggi e regolamenti di inizio del secolo scorso

Nel 1971 con la Legge n° 865 (art. 7) l'approvazione e tutti i poteri in materia di regolamenti edilizi venivano attribuiti alle regioni.

La Regione Piemonte con apposita legge ha approvato qualche anno fa lo schema di Regolamento Edilizio tipo cui tutti i comuni devono ispirarsi nella modifica dei regolamenti esistenti con l'intento di uniformare la regolamentazione sul territorio regionale, quanto meno negli aspetti generali.

Uno degli aspetti più significativi delle moderne regolamentazioni è l'attenzione sempre maggiore riservata alla qualità edilizia e alla sostenibilità ambientale intesa nelle sue varie sfaccettature, prima su tutte la problematica del contenimento dei consumi energetici.

In quest'ottica il regolamento comincia ad assumere un valore di normativa a carattere prestazionale a livelli più o meno specializzati in relazione alla sensibilità delle varie realtà urbane anche se in alcuni casi questa impostazione confligge con una certa impreparazione dei soggetti che interagiscono nei rapporti di applicazione (tecnici privati e pubblici, committenza, gestori ecc.)

Il nuovo regolamento di Torino è stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale il 20 dicembre scorso e, esperite tutte le procedure amministrative, è ora operante.

E' costituito da 71 articoli raggruppati in otto titoli:

titolo I disposizioni generali

titolo II adempimenti amministrativi e

titolo III parametrici ed indici edilizi ed urbanistici

titolo IV inserimento ambientale e requisiti delle costruzioni

titolo V prescrizioni costruttive e funzionali

titolo VI esecuzione delle opere

titolo VII vigilanza e sanzioni

titolo VIII disposizioni finali vigilanza e sanzioni

Nella parte conclusiva un allegato energetico ambientale.

Tra gli aspetti principali del nuovo regolamento la modifica della composizione della commissione edilizia ridefinita con l'ingresso di cinque esperti di progettazione edilizia, urbanistica e di storia dell'architettura urbana purtroppo anche a scapito della rappresentanza della casa.

Una maggiore attenzione alla salvaguardia del verde con la previsione di interventi compensativi in occasione di abbattimenti di alberature nei nuovi cantieri e quella dell'aumento delle alberature esistenti negli interventi di ampliamento significativo della volumetria.

La limitazione nella zona centrale storica della installazione di impianti tecnologici a vista sulle coperture dei fabbricati , consentita solo sulle falde verso cortile

La prescrizione di alcuni criteri costruttivi per una maggior salubrità degli edifici come quella della doppia aria per alloggi di superficie superiore a 70 mq..

Di particolare interesse la norma che consente di realizzare le murature di tamponamento dei fabbricati in spessore superiore a cm. 30 senza che ciò venga ad incidere dal punto di vista urbanistico.

Relativamente a questo aspetto, c'è la tendenza generalizzata a ridurre al minimo lo spessore dei muri a favore di una maggior fruibilità degli spazi, ma a scapito del comfort igienico (minor isolamento termo-acustico, formazione di muffe, ecc.).

Il regolamento contiene un allegato che individua una serie di requisiti, offerti alla applicazione volontaria degli operatori, nell'ottica di qualificazione energetica ed ambientale delle costruzioni (allegato energetico ambientale).